Roma 27.12.10 - Il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha dichiarato che dal 1 gennaio 2011 verranno vietate i sacchetti di plastica nei negozi e supermercati. Il problema sorge però quando si scopre che il Consiglio dei Ministri di fatto non ha ancora emanato alcun decreto attuativo in proposito, cosicché senza decreto, il divieto è semplicemente quello della legge 296, di quattro anni fa, un provvedimento di tipo generale.Ad oggi nulla è cambiato rispetto alle disposizioni della legge 296 del 2006, che imponeva come data limite per la commercializzazione dei sacchetti il 1° gennaio 2010 (successivamente prorogato di un anno), che non è mai stata attuata proprio perché i decreti attuativi non sono stati emanati. In merito è intervenuto Gennaro Casillo Vice-presidente nazionale del Fronte Verde Ecologisti Indipendenti che ha dichiarato: «per far entrare in vigore il provvedimento, non serve nessun decreto attuativo, perchè la legge 296 è stato approvata, ma non attuata».
lunedì 27 dicembre 2010
martedì 21 dicembre 2010
Solstizio d'Inverno: storia e tradizione

venerdì 17 dicembre 2010
Lazio, il Tar boccia l'impianto di Albano
Roma 17.12.10 - Il Tar del Lazio ha annullato la delibera sul gassificatore di Albano. Esulta il Fronte Verde Ecologisti Indipendenti del Lazio, il dott. Massimo Rampin Coordinatore regionale del movimento ecologista dichiara: «saranno costretti a trovare altre aree per un eventuale altro impianto, noi del Fronte Verde, controlleremo l'eventuale scelta, sempre a tutela e a difesa dei cittadini della Regione».
martedì 14 dicembre 2010
Silvio Berlusconi ottiene la fiducia 314 a 311. Vincenzo Galizia: "questo governo quanto durerà?"
Roma 14.12.10 - «Ora quanto durerà questo Governo?» è la domanda che pone Vincenzo Galizia Presidente nazionale del Fronte Verde Ecologisti Indipendenti commentando a caldo il risultato della Camera, che ha visto il premier Berlusconi ottenere la fiducia per tre voti 314 a 311, con due astenuti. «Non credo che un Governo con soli tre voti di maggioranza possa continuare a governare, visto che non ci riusciva neanche quando ne aveva cento. Quel che certo è che il centrodestra, dopo oggi, ormai è irreparabilmente diviso. Guardiamo a questo punto, con interesse alla nascita di un Terzo Polo, che possa rompere la cristallizzazione del bipolarismo italiano creando una speranza per il futuro. Ora, le elezioni politiche anticipate sono ormai inevitabili. Purtroppo si dovrà votare con questa legge elettorale illiberale ed antidemocratica, che potrebbe portare una situazione al Senato di non governabilità, mantenendo l'attuale caos politico-istituzionale» conclude Galizia.
venerdì 10 dicembre 2010
Crisi Governo, Vincenzo Galizia: "Il Fronte Verde voterebbe la sfiducia"
Roma 10.12.10 - «Se il Fronte Verde fosse in Parlamento il prossimo 14 dicembre voterebbe sicuramente la sfiducia al Governo, e non sarebbe favorevole ad un Berlusconi bis». Dichiara Vincenzo Galizia Presidente nazionale del Fronte Verde Ecologisti Indipendenti. «Voteremmo la sfiducia a questo Governo per questi principali motivi: - una politica ambientalista totalmente in antitesi alle nostre tematiche ecologiste, basti pensare solo alla pazzesca idea del ritorno al nucleare; - una politica della Giustizia basata solo sulle leggi ad personam fatte dal Premier, per salvarlo dai processi (vedi tra gli altri il Lodo Alfano); - una politica sociale inesistente, con una disoccupazione giovanile e non, ormai dilagante ed un tessuto sociale sempre più disgregato; - un immagine dell'Italia sempre più ridicolizzata all'estero dai comportamenti di Berlusconi e dai suoi bunga bunga. Noi siamo per un governo di transizione e di responsabilità nazionale, che modifichi la legge elettorale e che organizzi una nuova agenda politica socio-economica, senza ricorrere ad elezioni anticipate, inutili in questo momento, perché porterebbero con questa legge, solamente nuovo caos istituzionale, dato che porterebbe una situazione di non governabilità al Senato» conclude la nota di Galizia.
martedì 7 dicembre 2010
Fronte Verde, lasciamo l'abete al freddo

Roma 07.12.10 - «Come ogni anno le case degli italiani si riempiono di piante e alberi veri, abeti bianchi e rossi in particolare. la scelta dell'albero vero sarà forse sembrata molto più "ecologica" e "di moda" del solito albero sintetico, ma sarebbe davvero eticamente così corretta questa scelta se dopo le feste gli alberi morissero?» è il quesito che pone Gennaro Casillo Vice-presidente nazionale del Fronte Verde Ecologisti Indipendenti, parlando dell'iniziativa natalizia "Lasciamo l'Abete al Freddo". «L'abete rosso, che è il più utilizzato a Natale, è adatto soltanto alle zone montane, dalla Liguria al Friuli, ed è per questo che dopo passate le festività l'albero morirà. Scegliere un albero di Natale che sia reinseribile nell'ambiente è un pensiero ecologicamente corretto. Consigliamo di utilizzare, in alternativa agli abeti, altre specie di piante sempreverdi che più facilmente si adattano al clima cittadino e a quello delle pianure, come ad esempio l'agrifoglio, il ginepro, il corbezzolo, il viburno, il leccio, l'alloro e la sughera. La scelta ideale è quella di acquistare l'albero presso un vivaio. Solo così, infatti, si può essere certi di utilizzare piante provenienti da una normale attività agricola di tipo vivaistico. Le piante coltivate sono contrassegnate da un tagliandino di riconoscimento che indica, oltre alla denominazione del vivaio, il luogo di origine, la specie di appartenenza e l'età. Gli abeti presenti sul mercato natalizio derivano per circa il 90 per cento da coltivazioni vivaistiche che occupano stagionalmente oltre mille aziende agricole specializzate, mentre il restante 10 per cento, proviene dalla normale pratica forestale, che prevede interventi colturali di sfolli, diradamenti o potature indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza dei boschi. Nel caso dei cimali, cioè gli abeti senza radici sostenuti dalla classica croce di legno, bisogna verificare, qualora non provengano da produzioni vivaistiche ad hoc, che siano il frutto di diradamenti forestali autorizzati. La presenza dei tagliandini di certificazione garantisce la salvaguardia dei nostri boschi, anche la sopravvivenza delle piante acquistate presso i vivai, come quella di tutte le piante che più o meno furbescamente ci siamo procurati, è affidata alle nostre cure. Ripetiamo NON COMPRARE L'ABETE ROSSO» conclude Casillo.
lunedì 6 dicembre 2010
Gennaro Casillo su Radio DgVoice

Roma 06.12.10 - «Il nostro obiettivo è quello di cambiare per primo le coscienze delle persone e di sensibilizzarle alle problematiche ambientali. Di combattere questo mondo moderno basato sul "Dio Denaro" e sul "consumismo". Se non cambiamo noi per primi difficilmente possiamo cambiare il mondo
sabato 4 dicembre 2010
Cancun, Fronte Verde: "risolvere emergenza ambientale"

Roma 04.12.10 - «Chiediamo ai Ministri dell'Ambiente presenti al vertice sul clima a Cancun, in Messico di impegnarsi a riportare al centro del dibattito l'emergenza ambientale. Ed ad occuparsi in maniera reale alla risoluzione di tali problematiche» dichiara Vincenzo Galizia Presidente nazionale del Fronte Verde Ecologisti Indipendenti. «Ci uniamo alle richieste fatte ieri dal WWF, di non nascondere le emissioni di CO2 ma di tagliarle, perché, per poter mantenere la temperatura media al di sotto dei 2 gradi centigradi rispetto all'era pre-industriale, bisogna eliminare 5 giga-tonnellate di CO2 dall'atmosfera entro il 2020, come dichiara l'ultimo rapporto del Programma Mondiale delle Nazioni Unite» conclude Galizia.